Confronta

PAROLA D’ORDINE: INNOVAZIONE

La crisi del 2008, la sua lunga e controversa evoluzione, ha fatto rivedere a molte imprese i propri modelli di business.

Anche il settore immobiliare, il primo a sentire l’inizio della crisi, ha dovuto affrontare le grandi sfide contemporanee: dalla globalizzazione alla trasformazione digitale.

L’agente immobiliare ha ripensato i propri modelli di business, accettato la sfida tecnologica, rinnovato l’organizzazione, ripensato le strategie.

Oggi più che mai è essenziale conoscere il consumatore, le sue abitudini, i suoi bisogni, le sue aspirazioni per rispondere in modo ottimale ai bisogni dei nostri clienti, e dare un servizio quanto più rispondente.

Per fare ciò è importante essere attrezzati con gli strumenti e le conoscenze adeguate.

Non è semplice definire il concetto di innovazione.

Con la parola innovazione, ci rivolgiamo generalmente a molte attività: nuovi servizi, nuovi metodi di produzione dei servizi, nuovi mercati, nuovi fonti di offerta, nuovi modi di organizzare.

Talvolta basta rinnovarsi in una o due attività per avere una innovazione nel servizio che offriamo.

Possiamo dire che l’innovazione non è altro che la generazione di una nuova conoscenza – tecnologica o di mercato – che produce idee utilizzate per offrire nuovi servizi e/o prodotti, destinati ai clienti ed immessi nel mercato.

Innovazione, dunque, non è da intendersi come un singolo atto ma come un processo, che parte  dalla generazione di una nuova conoscenza e che termina con l’immissione nel mercato di una manifestazione tangibile di quell’idea.

Quest’ultima prende corpo quando l’idea è tradotta in un nuovo servizio o prodotto destinato alla clientela, a condizione che il nuovo servizio o prodotto sia immesso effettivamente nel mercato.

Non è detto che l’innovazione abbia successo.

Ogni innovazione può avere un diverso grado di accettazione da parte dell’utente finale, e sarà proprio l’utente finale a determinarne la riuscita.

Perchè l’innovazione abbia successo, a mio avviso, è bene rispondere ad una serie di domande: che tipo di prodotto o servizio desidera il nostro cliente? Come possiamo essere di aiuto con il servizio che offriamo al nostro cliente? Cosa migliorare rispetto ad altre attività già esistenti? cosa eliminare? Cosa aggiungere?

Generalmente siamo quasi sempre concentrati sul nostro prodotto o servizio da perdere di vista la vera esigenza dell’utente finale.

Se nel passato questa soluzione era ottimale, oggi, nel periodo economico che stiamo vivendo, questa non risulta essere la strategia migliore.

Oggi per accapararsi una fetta di mercato,  per essere competitivi, bisogna diversificarsi e offrire ciò che gli altri non danno. Questo nel caso di una nuova attività.

E’ altrettanto vero che se siamo sul mercato da diversi anni, un cambiamento è necessario non possiamo pensare di offrire lo stesso servizio senza tenerci aggiornati sui cambiamenti che lo sviluppo comporta.

Da sempre l’uomo ha dovuto cercare la risposta ai suoi bisogni fondamentali e risolvere i problemi legati alla vita quotidiana, attraverso un’applicazione pratica delle conoscenze sviluppate. Questo processo di espansione delle conoscenze e delle applicazioni da esse derivanti è ciò che chiamiamo innovazione.

Possiamo sostenere che la nuova retorica nel linguaggio economico non è più la guerra, la concorrenza, ma l’innovazione, che ha la capacità di cambiare la vita delle imprese e dell’intera società.

La provocazione, è che non ne potremo farne a meno.

L’evoluzione della società è permeata dallo sviluppo scientifico e tecnologico, non solo per l’impatto che questo ha sulla vita delle singole persone ma anche per gli effetti sulle relazioni tra gli individui e tra le organizzazioni.

Sono la scienza e la tecnologia, che determinano il livello dello sviluppo economico e influiscono sulle condizioni sociali e politiche di un paese.

Non ci resta che migliorarci.